Il regime forfetario è il regime naturale di chi esercita un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale. L’adesione non richiede pertanto alcuna comunicazione preventiva o successiva. L’inserimento di tale informazione nel modello di inizio attività non ha, infatti, valore di opzione e non preclude l’accesso allo stesso. Comporta però una sanzione di importo variabile da 250 a 2.000 euro. Per accedere e/o continuare ad usufruire del regime è però necessario il rispetto di alcune condizioni di legge, oggetto di modifica ad opera della legge di Stabilità 2016. La circolare n. 10/E delle Entrate ha chiarito i dubbi degli operatori sull’ambito di applicazione della disciplina.

Il regime forfetario è il regime naturale di chi esercita un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale. La comunicazione di adesione al regime va effettuata nella dichiarazione di inizio attività, utilizzando il modello AA9/12. Tale informazione non ha valore di opzione, ma è dovuta esclusivamente per fini anagrafici. Pertanto, in caso di omessa indicazione, al contribuente in possesso dei requisiti di legge non sarà comunque impedito l’accesso al regime, ma lo stesso sarà sanzionato amministrativamente con una ammenda di importo variabile da 250 a 2.000 euro. I contribuenti che, invece, già svolgono una delle attività menzionate, vi accedono senza dover fare alcuna comunicazione preventiva o successiva. Sono, tuttavia, tenuti a inviare una comunicazione telematica all’INPS, entro il 28 febbraio …